HEGEL

HEGEL

Con la sua opera egli supera le contraddizioni alle quali l’idealismo stava tentando di offrire una risposta.



Alla base della sua filosofia, vi è una nuova idea di ragione, in grado di cogliere l’unità oltre le differenze e la totalità nel superamento dell’unilateralità delle parti contrapposte.



VITA



Compie studi universitari nel seminario protestante di Tubinga (Stift), la prestigiosa scuola che preparava i futuri esponenti del clero.



Nel semiarido studiava in vista della preparazione a futuri pastori protestanti del ducato del Württemberg e imparava a interpretare i dogmi della teologia luterana.



Li fa amicizia con il poeta Hölderlin e il filosofo Schelling, compagni di stanza. Essi condividevano l’entusiasmo per Kant e la Rivoluzione francese.



In segno di ammirazione per quest’ultima piantarono un «albero della libertà» nel giardino del seminario, ricevendo per questo una severa ammonizione.



Hegel rimase fedele sempre a queste due passioni giovanili, consumando ogni anno una bottiglia di buon vino rosso nel giorno dell’anniversario della presa della Bastiglia.



Interrogandosi sul destino della sua patria, riteneva che la Rivoluzione francese potesse essere vista non solo come modello di libertà, ma anche di unità nazionale.



L’educazione severa del collegio, di rigidi principi luterani, portò il giovane Hegel a ribellarsi e a trasgredire le regole imposte.



GLI SCRITTI GIOVANILI



Dopo gli studi Hegel si trasferisce a Berna, poi a Francoforte, dove rimane fino al 1800.



Scrive Scritti teologici giovanili, dedicati alla religione e al cristianesimo = mostrano la matrice religiosa di molte categorie della filosofia di Hegel



Poi scrive Lo spirito del cristianesimo e il suo destino, dove esalta il cristianesimo come la religione più compiuta in quanto rappresenta la riconciliazione tra Dio e il mondo, il sovrannaturale e la natura.



Cristo ha saputo risanare la frattura tra l’umano e il divino che aveva caratterizzato l’ebraismo. Egli, incarnandosi, ha riportato l’amore tra gli uomini, facendo ritrovare loro l’unità con il divino.



Base della sua aspirazione costante: la tensione verso l’intero e la totalità, il superamento della scissione.



Religione cristiana = grande, proprio per l’amore, la forza che permette al fedele di riconciliarsi con Dio.



Hegel ritiene che nel cristianesimo si realizzi l’unificazione di quanto prima era diviso.



IL PERIODO DI JENA



1800 si trasferisce a Jena, centro principale del Romanticismo tedesco.



1801 Differenza tra il sistema filosofico di Fichte e quello di Schelling: primo scritto filosofico di rilievo. 



·      Si schiera con Schelling = individua nell’Assoluto il superamento della separazione tra il soggetto e l’oggetto, unificando i due termini.



·      Attacca il sistema di Fichte = privilegia l’Io a scapito dell’oggetto senza mai giungere a ricomporli in una superiore unità.



Ma il legame con l’amico Schelling è destinato a non durare a lungo.



1807 La Fenomenologia dello spirito.



In questo scritto Hegel si allontana definitivamente da Schelling, chiamando, nella sua Prefazione, il suo Assoluto «la notte in cui tutte le vacche sono nere», che allude all’Assoluto come unità indifferenziata, in cui le opposizioni vengono superate semplicemente perché si annullano.



LA RICERCA DI UN METODO SCIENTIFICO PER LA FILOSFIA



1807 Arrivo delle truppe di occupazione francese al comando di Napoleone.



Hegel si trasferisce a Bamberga, nella Baviera          affidata la direzione di una testata giornalistica locale.



1808 – 1816 Vive a Norimberga, dove ottiene l’incarico di rettore e professore del ginnasio.



Si interessa attivamente ai progetti di riforma del sistema scolastico.



1812-1816 La Scienza della logica: assicurare alla filosofia un metodo scientifico e conferirle una
forma rigorosa.

La filosofia = deve essere concreta e in grado di diventare un bene comune, deve avere un ordine razionale.





Il progetto filosofia scientifica

Il sistema hegeliano si basa sulla riflessione razionale e sulla costante ricerca della distinzione tra i concetti.

Sul tema dell’insegnamento universitario di filosofia = la filosofia solo in quanto scientifica, è insegnabile e comunicabile, e può ricoprire una funzione istituzionale, una vera e propria missione.

GLI ANNI DELLA MATURITA

1816-1817 Hegel diventa professore prima all’Università di Heidelberg.

1817 l’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio: una sintesi di tutto il suo sistema.

1818 Si trasferisce a Berlino dove diventa professore prima all’Università.

1821 I Lineamenti di filosofia del diritto: descrive in modo accurato le categorie essenziali dello Stato moderno e della società civile.

1829 viene nominato rettore della prestigiosa Università di Berlino, la sua fama raggiunge l’apice. Veniva considerato il massimo pensatore della Germania.

1830 Le rivoluzioni liberali in Francia e in Belgio lo riempiono di orrore.

Hegel appoggia la monarchia prussiana, e ne diviene il filosofo ufficiale.

1831 muore all’improvviso.

Viene sepolto in una tomba che lui stesso aveva scelto anni prima, nel cimitero di Berlino, accanto a Fichte.



I CAPISALDI DEL SISTEMA HEGELIANO


LA RAZIONALITA DEL REALE



3 concetti che costituiscono i cardini di tutto il suo sistema:



1.    la convinzione della razionalità del reale;



2.    l’idea che la verità coincida con l’intero, il «Tutto»;



3.    la concezione dialettica della realtà e del pensiero.



1.    Ciò che è razionale è reale = la realtà coincide con la realizzazione di un principio razionale: lo spirito, definito anche idea o Assoluto


Tale principio è onnicomprensivo = costituisce un organismo unitario di cui ogni cosa, non è che manifestazioni particolari. 


Esso è “processo”, e la sua verità è “risultato”, ossia si realizza soltanto alla fine del processo stesso.


La realtà coincide con la ragione, che ne costituisce la legge di sviluppo e l’essenza profonda.


Per Hegel la filosofia ha un compito “descrittivo”, dovendo constatare ciò che già è avvenuto e comprenderne l’intrinseca struttura.


Essa deve chiarificare ed esplicitare la legge razionale immanente nelle cose e negli eventi della storia.


Hegel afferma che la filosofia = la nottola (la civetta), l’uccello sacro alla dea Minerva, che inizia la sua attività quando ormai la giornata volge al termine.


La filosofia è sempre sapere che si volge a indagare una realtà già dispiegata; è coscienza di ciò che è stato ed è accaduto.


Hegel afferma che nessuna filosofia oltrepassa l’età sua = sempre relativa al proprio tempo, ossia costituisce la forma più ampia e matura di comprensione del presente storico. 


1.    La verità consiste nella visione completa e globale delle cose = un singolo aspetto non ci fornisce mai la realtà nella sua interezza e non ci conduce alla verità.



L’ astrazione: pensiero che non permette di cogliere tutti gli elementi e le sfumature di un avvenimento, in quanto lo isola dal tutto.



L’astrazione è tipica dell’intelletto che separa e divide; essa è utile per distinguere i tanti aspetti della realtà e fissarli separatamente, tuttavia non corrisponde al reale movimento del pensiero.



Dopo aver distinto è necessario riunificare le differenti parti dell’oggetto nella sintesi, la sola in grado di restituirci la complessità del reale in tutta la sua concretezza: approccio scientifico.



La filosofia è scienza = capace di elaborare un concetto della realtà nel modo più completo possibile, attraverso la comprensione di tutte le sue interne sfaccettature.



Il vero e il Tutto: ogni cosa ha un significato razionale che risiede nella sua relazione con gli altri momenti, particolari ma necessari, dell’unico processo di sviluppo dell’idea o spirito.

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